L’ordine del nuovo Bin Laden: “infibulazione per tutte le donne”

2004

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Mutilazioni genitali obbligatorio per tutte le donne dello Stato islamico, che si estende da Aleppo, in Siria, fino a Mosul, in Iraq. Lo prevede un “decreto” promulgato dall’autoproclamato califfo dell’Isis, Abu Bakr Al Baghdadi, secondo quanto riportato dall’Aki-Adnkronos International. Un comunicato – la cui autenticità però non è possibile verificare – nel quale i jihadisti affermano che la pratica è stata imposta dal Profeta Maometto e riportano un elenco di suoi “hadith” (detti), che a loro dire contengono tale folle ordine.

Il testo afferma che “per proteggere lo Stato islamico in Iraq e nel Levante e nel timore che il peccato e il vizio si propaghino tra gli uomini e le donne nella nostra società islamica, il nostro signore e principe dei fedeli Abu Bakr Al Baghdadi ha deciso che in tutte le regioni dello Stato islamico le donne debbano essere cucite”.

L’infibulazione (dal latino fibula, spilla) è una mutilazione genitale femminile. Consiste nell’asportazione della clitoride (escissione), delle piccole labbra, di parte delle grandi labbra vaginali con cauterizzazione, cui segue la cucitura della vulva, lasciando aperto solo un foro per permettere la fuoriuscita dell’urina e del sangue mestruale.