Qualità della vita, è Trento la città migliore. Napoli fanalino di coda

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Spetta al Trentino Alto Adige, ancora una volta, la palma d’oro per la qualità della vita. Nell’edizione 2013 dell’indagine annuale del Sole 24 Ore, Trento ha usurpato la prima posizione a Bolzano, capolista del 2012, che, comunque, si piazza sul secondo gradino del podio. La classifica è stilata tenendo conto di 36 parametri, raggruppati in sei macro-aree (tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente e salute, popolazione, ordine pubblico e tempo libero). La terza posizione spetta a Bogna, seguita da Belluno in quarta e Siena in quinta. Completano la top ten Ravenna, Firenze, Macerata, Aosta, Milano. Fanalino di coda, in 107ma posizione, in discesa di un posto dall’anno scorso, Napoli e provincia.

In testa alla classifica di questa 23esima edizione c’è Bolzano, già prima nel ’95, nel 2011 e nel 2010. A “darle punti” sono la bassa disoccupazione (3,3%), le presenze turistiche, nonché la scarsa incidenza di reati come furti in casa o di auto. Trento costruisce il suo primato soprattutto nell’area
del business, dove supera tutte le altre 106 province italiane, ma si piazza nella top ten anche per gli aspetti demografici (quinta posizione) e per il tempo libero (dove è nona).

Il Sud nella parte bassa della classifica. Per quanto riguarda il fanalino di coda della lista, Napoli e la sua provincia segnano un ulteriore peggioramento rispetto alla penultima piazza dell’anno prima. Il territorio partenopeo registra i suoi peggiori risultati – sempre oltre la centesima piazza – sotto gli aspetti del tenore di vita, della popolazione e degli affari. È tutto il Sud, comunque ad occupare la parte bassa della graduatoria. Una consuetudine che si ripete: quest’anno gli ultimi 20 gradini, sono occupati da province siciliane, pugliesi, calabresi e campane.