Papa Francesco cambia lo Ior: “cacciati” 1.200 correntisti non graditi

826

papa-francescocorruzione-come-droga-300x225

Lo Ior cambia davvero. La decisione, di portata storica, era stata annunciata da Papa Francesco all’indomani della sua elezione, e il Santo Padre a quanto pare sta mantenendo fede agli impegni. La controversa “banca vaticana”, protagonista negli ultimi decenni di operazioni che definire losche è fin troppo generoso, ha inviato 1.200 lettere ad altrettanti correntisti “non più graditi”. Il nuovo Ior limiterà i rapporti “alle istituzioni cattoliche, ecclesiastici, dipendenti o ex dipendenti del Vaticano titolari di conti per stipendi e pensioni nonché diplomatici accreditati presso la Santa Sede”. Tutti gli altri sono fuori: in termini pratici, vuol dire 300 milioni di euro in meno. Le lettere sono state inviate il 19 settembre, ma la decisione è stata adottata il 4 luglio, pochi giorni dopo l’uscita di scena dalla banca del direttore generale Paolo Cipriani e del suo vice Massimo Tulli, travolti dall’arresto di monsignor Nunzio Scarano.

A rendere noti stralci della lettera è il Corriere della Sera, che spiega come la dead line sia stata quella del 30 novembre, termine dopo il quale, scrive il presidente Ernst von Freyberg, “si applicheranno le disposizioni interne previste per il recesso da parte dell’Istituto”.