Le 8 storie recenti più agghiaccianti sul cannibalismo

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Il pensiero di mangiare la carne di altri esseri umani vi disgusta terribilmente? Comprensibile, ovviamente. Ma non per tutti, visto che di cannibali in giro ce ne sono eccome.
Vediamo, dunque, come mette in rilievo anche Oddee.com, alcune delle storie più agghiaccianti riguardanti il cannibalismo.

 

1. Il ragazzo giapponese che ha cucinato e servito i suoi genitali cotti alla piastra per 250 dollari

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Nel 2012, un ragazzo giapponese si è fatto asportare i propri genitali, li ha conditi e cucinati per cinque ospiti paganti ad un pranzo. Mao Sugiyama, 22 anni, asessuato, si era volontariamente sottoposto a un intervento chirurgico di asportazione. Dopo averli congelati, Ma ha cucinato il suo pene e il suo scroto servendoli in tavola e facendo pagare circa 250 dollari a persona per lo “strano” pasto.

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Il tutto guarnito con funghi e prezzemolo. Prima di gustare la cena, gli ospiti sono stati seduti ad ascoltare un recital di pianoforte e hanno preso parte a una tavola rotonda. Mao, conosciuto anche con il soprannome di HC, aveva inizialmente preso in considerazione di mangiare il proprio pene, ma ha poi deciso di cucinarlo supervisionato da un chef. In un tweet, si è offerto di cucinare il suo pene per un ospite ad un prezzo di 100.000 yen. Tuttavia, ha infine deciso di dividere il “pasto” tra sei persone.
In totale, circa 70 persone hanno partecipato all’evento in un ristorante di Suginami, a Tokyo. Mentre cinque persone mangiavano i genitali di Mao Sugiyama, il resto si deliziava con carne di manzo o di coccodrillo. Le persone che hanno mangiato i suoi genitali sono: una coppia di 30 anni, una donna di 22 anni, un uomo di 32 anni, e Shigenobu Matsuzawa, 29 anni, organizzatore di eventi.

 

2. La donna australiana che ha ucciso l’ex marito e lo ha servito per cena ai suoi figli

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La prima donna australiana ad essere condannata al carcere a vita senza possibilità di libertà condizionale è stata Katherine Knight che ha accoltellato John Charles Thomas Price, suo ex marito, 37 volte con un coltello da macellaio prima di scuoiarlo e appendere la sua pelle ad un gancio nel salotto della loro casa nel 2000. Lo ha poi decapitato, messo la testa in una pentola sul fuoco, cotto la carne delle sue natiche, condendo il tutto con verdure, prima di servire ai figli. Fortunatamente la polizia è intervenuta prima che i bambini rientrassero a casa.

 

3. L’uomo che ha mangiato il suo dito dopo averlo perso in un incidente

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David Playpenz di Colchester, Essex, rimase vittima di un incidente stradale. Dopo aver appreso dai medici che un suo dito avrebbe dovuto essere amputato, Playpenz ha chiesto di poterlo portare a casa una volta rimosso. “Certo!”, hanno detto i medici, che non avevano idea di cosa avesse intenzione di fare dopo. Playpenz, 30 anni, produttore di mobili, a quanto pare è stato sempre curioso riguardo al cannibalismo.

“Mi sono sempre chiesto come fosse mangiare la carne umana. Ma è un tabù. La gente non può andare in giro ed essere cannibale: è illegale. Solo allora, mi venne in mente che nessuno poteva trascinarmi in tribunale per aver mangiato la mia carne. Ho deciso di cucinarlo e degustarlo”. Ha conservato le ossa, postandone anche l’immagine su Facebook. Inutile dire che, Playpenz ha ottenuto reazioni contrastanti da parte di amici, anche se sembra giusto che lui non sia stato accusato di alcun crimine.

 

4. Il cannibale che ha trovato la sua vittima online

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Armin Miewes aveva coltivato il sogno di uccidere e mangiare un essere umano da quando aveva 12 anni. Ha detto che una volta aveva immaginato di mettere un compagno di scuola su un spiedo per il kebab “e di arrostirlo lentamente arrostire.”Ci sono voluti 29 anni e 430 contatti e-mail per realizzare il suo sogno. Ha cercato vittime consenzienti in chat per molto tempo, fino a quando si è finalmente in contatto con Bernd Brandes, 43 anni.

Il berlinese, tecnico di computer, aveva venduto la sua macchina, scritto un testamento e preso un giorno di assenza dal lavoro per risolvere quella che ha definito “una questione personale”. Recatosi presso l’abitazione di Miewes a Rotenburg, Germania centrale, i due hanno deciso insieme di tagliare il pene di Brandes.

Miewes lo ha cucinato con aglio, sale e pepe in una padella prima di mangiarlo. Il 41enne ha videoregistrato, poi, se stesso mentre accoltellava Brandes al petto. Lasciatolo dissanguare per ore in una vasca da bagno, lo sezionò e ne congelò le carni, per mangiarle quando avrebbe voluto. L’omicidio mai sarebbe stato scoperto se Meiwes non avesse pubblicato un nuovo annuncio su internet in cerca di una nuova vittima.