Discriminata perché madre: ditta condannata a risarcire una donna con 20mila euro

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Una ditta veneziana è stata condannata a risarcire con 20mila euro una ex dipendente che aveva subito un trasferimento di sede al rientro dalla maternità e, a distanza di due mesi, un provvedimento di licenziamento.

La donna, originaria di Martellago, si è rivolta alla Consigliera di Parità della Provincia di Venezia. L’Ufficio ha presentato ricorso al Tribunale del Lavoro di Venezia, che ha accertato la natura discriminatoria del comportamento adottato dall’azienda.

«Si tratta – ha sostenuto il giudice – di risarcire la violazione di un bene primario fondamentale della vita quale il diritto per una lavoratrice madre a prestare l’attività lavorativa a parità di condizioni rispetto alla generalità dei lavoratori, ossia a non essere in quanto madre discriminata.