Aborto come diritto umano, il Parlamento europeo dice no

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Il Parlamento europeo ha respinto il rapporto sulla “salute e diritti sessuali e riproduttivi” che mirava a riconoscere, tra le altre cose, il diritto all’aborto sicuro. L’assemblea legislativa dell’UE ha bocciato la risoluzione presentata da Edite Estrela, eurodeputata del gruppo dei Socialisti e Democratici, che chiedeva che l’aborto sicuro fosse un diritto garantito all’interno degli stati membri. L’eurodeputata chiedeva, tra le altre cose, a tutte le nazioni che compongono l’Unione Europea di “garantire che i professionisti sanitari che praticano l’aborto e svolgono servizi connessi all’aborto non siano perseguibili o penalizzati in virtù di strumenti di diritto penale per aver prestato tali servizi”.

La risoluzione era stata approvata in commissione Diritti delle Donne, ma in aula la campagna dei gruppi cattolici e conservatori ha capovolto i risultati. La risoluzione è stata respinta mentre è stato approvato il testo alternativo del Ppe per soli sette voti: 334 contro 327.