Romania, gli scienziati: “Abbiamo creato il sangue artificiale”

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Nel mondo il fabbisogno di sangue è altissimo: si stima che ogni anno servano circa 40 unità ogni 1000 persone, 2 milioni e 400mila solo per l’Italia. Una richiesta che ogni giorno si fa fatica a soddisfare, sia sotto il profilo della quantità che degli standard di sicurezza. Una proteina estratta dai vermi marini, mescolata ad acqua, sale e albumina, potrebbe però risolvere per sempre la situazione. E’ infatti questa la ricetta del ‘sangue artificiale’ elaborata dagli scienziati dell’università Babes-Bolyai di Cluj-Napoca, in Romania, che affermano di aver creato un surrogato che potrebbe un giorno essere usato a beneficio degli esseri umani. Il tutto senza effetti collaterali.

Primi test incoraggianti. Il liquido è incolore perché senza emoglobina e fatto unicamente di acqua, sali e proteine note come emeritrine, estratte dai “vermi del mare” e più stabili delle emoglobine. Siamo lontani, insomma, dall’immagine romantica del sangue caldo e rosso, dolciastro, che nell’immaginario collettivo rievoca la passione, la violenza, la vita.

Ma i primi test sui topi sono stati definiti “incoraggianti” e questo conta più di tutto il resto, dato che il liquido artificiale, in futuro, potrebbe servire per le trasfusioni in caso di incidenti. Il prodotto realizzato in laboratorio, comunque, continuerà ad essere sperimentato sui topi ancora per un po’, per lo meno fino a quando sarà totalmente escluso ogni sospetto di tossicità per l’uomo. L’ematologo che ha condotto lo studio, Radu Silaghi-Dumitrescu, ritiene che ci vorranno ancora un paio di anni per la prima sperimentazione sul corpo umano.