Rachel, incinta di 9 mesi, viene picchiata mentre è in videocall col marito: lui vede tutto e la salva

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Picchiata davanti al marito che la guardava in una videochiamata. È successo a El Paso, in Texas, dove una donna incinta di nove mesi è stata brutalmente aggredita e picchiata mentre stava parlando su Facetime con il marito, un militare in servizio fuori dalla base dove alloggiava la moglie.

La donna si chiama Rachel Poole e ha 31 anni. Mercoledì scorso è riuscita a partorire la bambini che attendeva ma, prima della gioia, ha vissuto un incubo che difficilmente dimenticherà.

Il responsabile si chiama Corey Bernard Moss, 19enne militare di stanza nella base di Fort Bliss. Il marito, Justin Pele Poole, è stato costretto ad assistere in diretta video e audio via Facetime.

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La polizia locale di El Paso ha ricostruito la vicenda: Rachel doveva incontrarsi con il suo aggressore per ricevere una somma di denaro. Lui, giunto prima davanti la sua abitazione, è entrato e si è nascosto. All’arrivo della donna che stava comunicando via Facetime con il marito è scattata la follia. Moss, senza alcun reale motivo, ha preso a pugni la moglie del militare.

Una violenta gratuita che ha spinto Justin ad avvertire i commilitoni della base di Fort Bliss per neutralizzare quel giovane mentre la donna riusciva a contattare il 911.

Fermato l’aggressore, la donna è stata immediatamente portata in ospedale dove ha partorito la bimba. Per lei il viso segnato e qualche frattura mente per l’aggressore è arrivato l’arresto con l’accusa di tentato omicidio.

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