Bologna, bimba di 3 anni affidata ad una coppia gay: “c’è serenità e benessere”

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Bimba di tre anni affidata temporaneamente ad una coppia gay. Questa è la decisione presa dal tribunale dei minori dopo aver valutato la condizione familiare.
«C’è benessere e serenità», ha sancito il giudice in quella che per molti è stata una sentenza choc.

La bambina vivrà temporaneamente insieme a due papà che con la bimba non hanno legami biologici: una coppia stabile, di mezza età e con un buon reddito.
La notizia è riportata dal Corriere della Sera e chiarisce che la bimba conosce da tempo le persone e ne è molto affezionata al punto di chiamarli “zii”.
Una scelta questa fatta per il bene della bimba e per la gioia di una coppia che sogna l’adozione in Italia.

«E se per le adozioni la legge italiana parla espressamente di coppia sposata, per l’affidamento è previsto che la nuova famiglia possa essere una coppia tradizionale, meglio se con altri figli minori in casa, ma anche una “comunità di tipo famigliare”», queste le parole dell’articolo, «formata da due persone che assolvono alla funzione di genitori, o anche un single. Non c’è una voce specifica per le coppie omosessuali, ma neppure nessun passaggio che le escluda».