Bimbo diventa autistico dopo il vaccino, il ministero: “nessun risarcimento”

972

20131121_cattura

Presenta sintomi di autismo dopo il vaccino ma il Ministero non risarcisce i genitori. È accaduto in provincia di Palermo dove una famiglia vive da anni un dramma per la malattia del figlio.
Il bimbo ha iniziato a stare male nel 2011 dopo la prima vaccinazione obbligatoria, avvenuta al terzo mese di vita fino alla manifestazione del dramma alla terza vaccinazione. 

Dopo una serie di analisi è stato dimostrato che la forma di autismo sviluppata dal piccolo è correlata ai vaccini eseguiti.

Ora, nel dramma, i genitori e il bimbo, danneggiati da quella che sembra essere stata una “svista” del Ministero della Salute, sarebbero dovuti essere risarciti ma, come denuncia il Movimento 5 Stelle, non è mai arrivato nemmeno un centesimo. Leggete cosa racconta il padre del bimbo:

“Mio figlio ­è nato a febbraio del 2000. Dopo tre mesi dalla nascita abbiamo fatto la prima vaccinazione, e poi in seguito tutte le altre fino ad arrivare alla terza vaccinazione del febbraio del 2001, quando stava compiendo un anno”. Un passo importante la vaccinazione dei bambini, che tutte le famiglie italiane sono obbligate a fare dato che è previsto dalla legge, e che prevede la somministrazione dei vaccini anti Difterite, Tetano e Pertosse. Solo che da quel febbraio di dodici anni fa, la vita del piccolo cambia per sempre. “Da quel momento – continua a raccontare il padre -­ ci furono una serie di conseguenze di salute molto rilevanti: il bambino fu ricoverato in ospedale in preda alle convulsioni e alla febbre. Ci siamo rivolti al pediatra e al centro di vaccinazione ma ci dicono di non preoccuparci e continuare il protocollo di vaccinazione e così facciamo fino al febbraio del 2004”. A quel punto,però, la situazione del piccolo è già compromessa dato che presenta gravi regressioni delle abilità già acquisite da neonato: se appena nato reagiva in modo corretto a certi stimoli, a tre anni d’età quelle reazioni erano svanite.

“Decidemmo di fare una visita neuropsichiatrica­ e­ la diagnosi parlava di gravissimo deficit cognitivo con disturbo pervasivo dello sviluppo”. Tradotto: il bambino presenta gli stessi medesimi sintomi dell’autismo”