10 cose che non sapevi del concerto dei Muse a Roma e che ora potrai vedere al cinema

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Muse Live at Rome Olympic Stadium, girato il 6 luglio 2013 davanti a un pubblico di oltre 60.000 persone, racconta una serata epocale e mette in mostra luci e allestimenti tra i più immaginifici mai realizzati dalla band. I tre compagni di scuola del Devon trascinano il pubblico in un viaggio mozzafiato utilizzando effetti pirotecnici, schermi digitali e una troupe di attori per accompagnare la loro epica playlist di 20 canzoni, miscelate con un surround incredibile, tra successi tratti dal loro ultimo album in studio The 2nd Law e classici come Uprising, Supermassive Black Hole, Time Is Running Out, Starlight e Plug-In Baby.

Il sito Gigwise ha avuto la fortuna di vedere in anteprima l’atteso film concerto dei Muse, “Live At Rome Olympic Stadium” e ne ha condiviso una recensione molto speciale, provvista di dieci cose che è necessario sapere prima di immergersi in questo spettacolo ad “altissima definizione”.

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1. È dannatamente bello
La prima volta che abbiamo sentito parlare della ‘alta definizione in 4K’, è stato difficile capire cosa fosse. Abbiamo visto tutti cos’è l’HD, ma l’ultra HD? L’ultra HD trasmette un incredibile senso della realtà: si possono vedere tutti i dettagli dei capelli di ogni membro della band, la sclera degli occhi stralunati di ogni singolo fan urlante in mezzo al pubblico e soprattutto, il pazzesco show dei Muse, visibile alla perfezione sotto una luce fantastica. La maggior parte dei live dvd lascia un senso di freddezza, con tutti quei cambi di prospettiva, ma in questo caso lo spettatore è costantemente al centro dell’azione.

2. Gli italiani amano veder ballare il Papa
Dopo aver aperto con una potentissima versione di “Supremacy”, i Muse si lanciano in una contagiosa interpretazione di “Panic Station”. Il pubblico è su di giri, ma non per la lucrosa miscela tra Prince e un funk interplanetario, bensì per le immagini sullo sfondo di Papa Francesco che danza nello spazio con Angela Merkel. In un altro posto, la gente non avrebbe gradito la ridicolizzazione di una divinità locale, ma i Muse riescono a farla franca.

3. Si sente la mancanza di “Origin of Symmetry”
Quando i Muse hanno suonato tutto “Origin of Symmetry” al Reading e Leeds Festival nel 2011, hanno annunciato che quella sarebbe stata l’ultima volta che avremmo potuto ascoltare live molti brani ormai famosi. È davvero una vergogna. Non solo “Origin Of Symmetry” è l’album più importante e seminale della band, ma racchiude anche alcune tra le più belle canzoni rock degli ultimi 20 anni. Nel dvd, gli unici brani tratti da OOS sono “Plug In Baby” e “Feeling Good”. Sebbene la sua mancanza non tolga particolare valore al film, l’atmosfera melodrammatica di “New Born” o “Citizen Erased” lo avrebbe sicuramente reso molto più dinamico.

4. I Muse amano le pantomime
Vedere i Muse dal vivo è molto più che assistere a un concerto: è come assistere a un musical teatrale. Tra i momenti migliori di questo film: un inferocito uomo d’affari che appare sul palco e lancia delle banconote firmate Muse alla folla, durante “Animals” , una segretaria sexy che impazzisce al telefono prima di cospargersi di petrolio per qualche strana ragione, durante “Feeling Good”, e Matt Bellamy che inspiegabilmente si reca nel backstage per porgere l’ultimo saluto ad una coppia di anziani stesi nelle loro bare, durante “Undisclosed Desires”. Qualcuno sa cosa significhi? Se sì, fatecelo sapere.

5. Non è l’intero concerto, ma non importa
No, il film non mostra l’epica maratona di 27 brani che il trio ha suonato il 6 luglio, ma una selezione di brani, per un’esperienza cinematica più scorrevole. Non abbiate paura, è comunque ben fatto, 90 minuti sono perfetti. Se fosse durato di più, sarebbe stato troppo da digerire e sicuramente il concerto integrale apparirà in DVD, prima o poi.

6. “Uprising” e “Supremacy”
L’esibizione dei due singoli tratti rispettivamente da “The Resistance” e “The 2nd Law”, ha ricevuto accoglienze diverse dai fan.
Per alcuni, la band ha avuto l’occasione di lanciarsi in un’auto-parodia. A dire la verità, assistere ad un mare di musers che perdono la testa alla vista di Matt Bellamy circondato da un esercito di cloni, è sufficiente per lasciare qualsiasi spettatore spiazzato. Il rock and roll deve essere eccessivo.

7. Matt Bellamy sa parlare bene italiano.
Chi se lo aspettava?

8. I Muse amano ciò che fanno
Se c’è una cosa che questo film mostra, è l’assoluta gioia che i Muse trovano nel solo fatto di essere Muse. Le ultime scene mostrano al meglio la passione e la gioia infantile di tre artisti che ancora amano alla follia l’idea di essere una band… in alta definizione!

9. È il palco più fico mai realizzato
Ed è in Ultra HD, quindi molto più di uno spettacolo! Il palco ha un ruolo importante tanto quanto i musicisti che ci suonano.

10. Il verdetto è: DOVETE vedere questo film
Non è rivolto solo ai fan sfegatati dei Muse, è un vero spettacolo audio-visivo che può competere con qualsiasi action movie in circolazione, in termini di magnificenza e splendore. Grazie alla meticolosa attenzione per ogni singolo dettaglio, ogni immagine diventa un’opera d’arte ed ogni movimento appare reale. L’alta definizione e il lavoro dei cameraman potrebbero persino farvi pensare che sia meglio che assistere al concerto dal vivo. Muse Live At Rome Olympic Stadium, a differenza di altri live dvd, che documentano semplicemente la serata, vi permetterà di assistere al concerto dalla miglior posizione possibile.