Trento, l’orso M2 ucciso a colpi di fucile. “Trovate chi gli ha sparato”

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Gliel’avevano giurata in tanti, all’orso, in quella primavera del 2012 quando sui versanti della val Rendena e della valle di Rabbi (Trentino) i pastori avevano trovato sbranati dieci asini e alcune manze. E l’altro giorno l’orso “colpevole” di quei misfatti – nome in codice M2, discendente degli orsi importati fra il 1998 e il 2002 dalla Slovenia – è stato trovato morto. Mica di morte naturale o per un incidente: nella zampa aveva infatti un proiettile d’arma da fuoco (di quelli che si usano per la caccia al cervo) e i forestali sono alla ricerca dei bracconieri o di chi si è fatto giustizia da sé.

Non accadeva da almeno quarant’anni nei boschi del Trentino, dall’epoca in cui i plantigradi sulle Dolomiti erano quasi estinti, sconfitti dalle battute di caccia che tra l’Ottocento e il Novecento erano state organizzate per liberare i boschi dagli orsi prima che quest’animale, nel 1939, venisse dichiarato protetto.