Tela di Leonardo ritrovata dopo 500 anni in un caveau in Svizzera

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leo2-kmsH-U43000358323144ScD-140x180@Corriere-Web-Sezioni È lì, rinchiusa in un caveau svizzero, con una corona in testa e una palma impugnata come uno scettro, dettagli quasi certamente aggiunti dagli allievi «più affezionati» (Salaì e Melzi) che il maestro portò con sé a Roma nel 1514. Isabella d’Este, addobbata come fosse santa Caterina d’Alessandria, aspetta di entrare, per la prima volta da quando la dipinse Leonardo, in un museo.

Per tanti anni gli storici erano andati alla ricerca di questo dipinto e qualcuno aveva anche concluso che probabilmente il grande pittore non avesse mai completato l’opera. Il quadro invece si trova in un caveau svizzero e appartiene ad una collezione privata di circa 400 dipinti di una famiglia italiana che vive dall’ inizio del Novecento tra il Centro Italia e la Svizzera tedesca a Turgi, nel cantone Argovia. A rivelare la scoperta è stato Sette, il magazine del Corriere delle Sera, che pubblica anche la lettera con la quale il professor Carlo Pedretti, il massimo esperto di Leonardo, attesta anche la veridicità della tela.