Si addormenta nel treno, torna a casa dopo 27 anni grazie alle mappe di Google

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saroo_india-300x225 Questa storia è incredibile: nemmeno il più ardito degli sceneggiatori cinematografici avrebbe potuto concepirla. Un bambino di cinque anni che sparisce e torna a casa dopo quasi trent’anni con l’aiuto di internet? Eppure è accaduto. La storia è diventata un libro e da Google che ha raggiunto il protagonista, Saroo Munshi Khan, per farsela raccontare. Il ragazzo ha raccontato che aveva cinque anni appena quando si appisolò su un treno in sosta a Berhanpur, per poi svegliarsi in un luogo assolutamente sconosciuto. Era il 1986 e Saroo era insieme al fratello, faceva l’elemosina. Prende sonno su un treno per Calcutta, a 1.500 chilometri da casa, viene individuato dalle autorità che lo affidano ad un orfanotrofio e poi viene adottato, trasferendosi a Hobbart, in Tasmania, dove prende il cognome Brierley, dalla famiglia australiana che aveva deciso di dargli una nuova vita.

Il giovane è grato alla sua nuova famiglia ma non scorda i suoi genitori biologici. Inizia la ricerca della vera casa. Scava nella memoria. Ricorda solo una stazione, una diga, un serbatoio d’acqua. Saroo ripercorre attraverso Google Earth tutte le linee ferroviarie collegate a Calcutta e grazie ai social network ricava preziose informazioni sull’India. Restringe il campo di ricerca fino a individuare, grazie al servizio di mappe satellitari di Mountain View, la casa natìa. È una emozione incredibile: Saroo Munshi torna dalla sua famiglia d’origine, nel frattempo sono passati ventisette anni. La sua storia è diventata un libro: “Long Way Home”, la lunga strada di casa.