Sequestro choc, le pillole dimagranti contenevano carne umana in polvere

1891

pillole-sequestrate

Un sequestro a dir poco incredibile è avvenuto qualche giorno fa in Corea del Sud:la polizia locale ha infatti bloccato alla doganamigliaia di pillole dimagranti contenente carne umana. Le analisi effettuate lasciano pochi dubbi riguardo la composizione di circa tremila capsule che erano in possesso di due giovani di 21 e 26 anni, e che invece di favorire la dieta e la perdita di peso di chi le assumeva poteva arrecare gravi danni alla salute.

Non si tratta del primo sequestro di farmaci contraffatti che avviene alla frontiera coreana: lo scorso maggio i funzionari locali hanno rivelato che dal 2011 sono già 17mila i farmaci sequestrati contenenti sostanze nocive, provenienti per lo più dalla Cina, ma è la prima volta che si sente parlare di carne umana polverizzata. Secondo alcune credenze orientali la carne in polvere sarebbe in grado di curare malattie, ma al contrario i medici informano che i batteri presenti in queste pillole possono originare gravi danni alla salute: in particolare sono due le sostanze tossiche trovate nelle pillole, ovvero fenolftaleina e sibutramina. La prima provocherebbe il cancro, sebbene venga usata anche come lassativo, mentre la seconda, prevalentemente utilizzata per contrastare l’obesità, comporterebbe un aumento di rischi cardiovascolari quali ictus e infarto.

In base a quanto riporta l’Associated Press, all’interno di queste pillole sono stati usati bambini e feti morti, i quali sarebbero stati tagliati a pezzi e poi fatti ‘asciugare’, e in un secondo tempo avrebbero subito il processo di polverizzazione, finendo appunto nelle pillole. I due ragazzi sono degli studenti che spacciavano le pillole per pagarsi le quote di iscrizione all’università, ma alle autorità hanno dichiarato di ignorare il contenuto delle pastiglie: l’orribile scoperta in ogni caso ha molto scosso l’opinione pubblica sudcoreana, e da più parti piovono interventi da parte del governo affinché vengano varate nuove leggi per fermare i traffici illegali, soprattutto quelli provenienti dal nord-est della Cina