Schiaffi e morsi al figlio neonato, arrestato un 23enne

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20131009_c2_police1Ha colpito con un ceffone il figlio di dieci mesi fino a farlo svenire, voleva che smettesse di piangere.

L’autore di questo incredibile gesto di violenza è un ventitreenne di Guidonia. Sulle gambe di quel bimbo i medici del pronto soccorso di Tivoli hanno trovato anche i segni di morsi. Prognosi: quindici giorni.

Il piccolo lunedì mattina è stato portato all’ospedale di Tivoli dalla mamma, anche lei medicata per ferite guaribili in dieci giorni. Domenica sera si era assentata per mezzora, il tempo di andare a prendere la pizza per cena. «Piangeva, gli ho dato uno schiaffo. Forse un po’ troppo forte. Controllalo» si è sentita dire dal marito al rientro.

ERA SVENUTO Il bimbo era svenuto, in culla, ma sembrava dormisse e lei non si è allarmata. I segni, piuttosto evidenti, la mamma li ha notati però soltanto la mattina dopo: quel ceffone gli avrebbe persino fatto uscire il sangue dagli occhi. A fugare ogni dubbio il referto medico: ecchimosi guancia destra con versamento dei vasi sanguigni degli occhi, sospetta lesione del timpano, morsi sulle cosce. Ora sul papà violento pende una denuncia per maltrattamenti in famiglia, lesioni e minacce partita dal commissariato di Tivoli, diretto dal vicequestore Alfredo Luzi.