L’episodio dei Pokémon che ha causato migliaia di attacchi epilettici

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Anni fa erano alcuni videogiochi sotto accusa perché causavano attacchi epilettici nei bambini, oggi il problema riguarda anche alcuni cartoni animati. Pare che dopo aver guardato un episodio dei Pokemon, infatti, ben 650 bambini e ragazzi sono stati ‘contagiati’ via etere da una forma di epilessia fotosensitiva. Mai accaduto qualcosa del genere, finora! I Pokemon sono uno dei cartoni più popolari del Giappone (e non solo). Tra le vittime, dei 650 colpiti, fra i 3 e i 20 anni, 150 sono stati ricoverati in ospedale, gli altri sono stati dimessi dopo una somministrazione di calmanti.

I sintomi riportati erano spasmi, nausea e annebbiamento della vista; la causa dovrebbero essere quei cinque secondi di luce rossa lampeggiante che facevano parte dell’episodio in questione. Un’ eccessiva stimolazione del nervo ottico avrebbe prodotto le crisi. Addirittura nell’ isola meridionale di Kyushu una bambina è stata portata in sala rianimazione. Alcuni tra i bambini hanno dichiarato di non ricordare nulla del cartone appena visto. La trasmissione del cartoon è stata sospesa. In Italia, per ora, dei casi del genere erano avvenuti soltanto con dei videogiochi, soprattutto Nintendo. Due casi, i primi scoperti in Italia, a Pisa e Lucca nel ’93: epilessia provocata da lampi abbaglianti di colore e suoni ripetitivi e ritmati. Nel dubbio, sempre meglio fare attenzione a ciò che guardano i nostri bambini: anche pochi secondi di luce lampeggiante possono causare gravi danni.

QUI TROVATE IL VIDEO CON LA SCENA INCRIMINATA, GUARDATELA MA A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO

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L’episodio fu trasmesso in Giappone da più di 37 stazioni televisive il 16 dicembre 1997 alle ore 18:30, e fu visto da circa 26,9 milioni di famiglie. Pochi minuti prima del termine dell’episodio, durante la scena in cui Pikachu ferma i missili con la mossa Tuonoshock, viene rappresentata nell’animazione una grande esplosione mediante un’alternanza rapida di luci rosse e blu lampeggianti ad una frequenza di 12 Hz, per una durata circa 4 secondi quasi a tutto schermo, e successivamente per altri 2 secondi a tutto schermo.

Subito dopo aver visto questa scena, molti telespettatori iniziarono ad accusare disturbi della vista, cefalea, vertigini e nausea, ed alcuni anche cecità temporanea, convulsioni e perdita di conoscenza. Si stima che, in tutto il Giappone, circa 12 000 telespettatori abbiano avuto dei disturbi durante la visione dell’episodio, e in ogni caso 685 bambini (310 maschi e 375 femmine) furono portati in ospedale in ambulanza nei momenti immediatamente successivi alla trasmissione.

La scena dell’esplosione fu pure incautamente ritrasmessa da un telegiornale, causando qualche ulteriore episodio di convulsioni.

In ogni caso, solo ad una piccola parte dei bambini ricoverati fu diagnosticata l’epilessia fotosensibile, mentre studi successivi dimostrarono che circa il 5-10% dei bambini portati in ospedale non aveva in realtà sintomi che ne giustificassero del tutto il ricover e, in ogni caso, la maggior parte dei 103 pazienti seguiti dai medici dopo il ricovero, non ebbe più, negli anni successivi, alcun episodio di convulsioni epilettiche.