Guida per i maleducati all’estero: il vademecum del governo cinese

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Il governo della Cina dichiara guerra ai connazionali che si comportano maleducatamente quando viaggiano all’estero: sembra infatti che fuori dai confini patrii i cinesi si stiano facendo notare per i loro comportamenti poco civili, nonostante siano al primo posto per numero di viaggiatori, spendendo la bellezza di 102 miliardi di dollari nel solo 2012. Per correre ai ripari le autorità di Pechino hanno rilasciato un vero e proprio vademecum con le regole da tenere quando si viaggia all’estero: lo scopo è ridurre di un buon numero le lamentele e la cattiva fama sui turisti cinesi, particolarmente diffusi soprattutto nel resto dell’Asia.

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Non sanno fare la fila, sputano rumorosamente in terra, fumano dove non dovrebbero e parlano sempre ad alta voce: no, questa volta non si tratta degli italiani, che pure spesso si caratterizzano per comportamenti poco consoni quando viaggiano all’estero, ma proprio dei cinesi. E siccome il governo ci tiene a non diffondere un’immagine negativa, ecco che arriva la Guida al viaggio civile all’estero, 64 pagine di comportamenti anti-maleducazione in cui, tra ammonimenti che dovrebbero essere scontati tipo non infilarsi le dita nel naso o fare pipì in bottiglie di plastica quando si è in pubblico, arrivano consigli particolari che variano a seconda della nazione in cui ci si trova ospiti. E così agli inglesi non va chiesto se hanno mangiato come si fa in Cina, in Francia non bisogna offrire crisantemi e fiori gialli, in Africa non bisogna usare il termine ‘nero’ o ‘negro’, mai schioccare le dita in Germania per richiamare l’attenzione di qualcuno, perché in terra teutonica lo si usa solo per i cani, e così via. Bizzarro il consiglio per l’Italia: non bisogna regalare fazzoletti perché vuol dire augurare lacrime (!!!).