Domenica torna l’ora solare: vantaggi, svantaggi e curiosità

1504

ora-solare-1

Se domenica 31 marzo scorso abbiamo messo l’orologio avanti di un’ora, domenica 27 ottobre preparatevi a riportarlo indietro di un’ora: ritorna l’ora solare chiamata anche ‘ora civile convenzionale’. Le nostre giornate, che hanno già iniziato da un po’ ad accorciarsi, diventeranno ancora più corte, nel senso che farà buio molto prima. L’orologio andrà spostato alle 3 di notte, logicamente non ci sarà bisogno di svegliarci per farlo, ma per comodità è stato stabilito quell’orario proprio perché di notte intorno a quell’ora ci sono il minor numero di attività pubbliche, come ad esempio le partenze di treni, aerei, ecc ecc.

Il ‘nuovo’ orario terminerà alle 2 del prossimo 30 marzo, durante la notte entrerà in vigore l’ora legale e riporteremo avanti le lancette di un’ora. Sapete perché si chiama ora legale? Perché è stata stabilita da una legge! Già nel 1784, Benjamin Franklin, l’inventore del parafulmine, pubblicò l’idea sul quotidiano francese Journal de Paris. Le riflessioni di Franklin si basavano sul principio di risparmiare energia ma non trovarono seguito. Oltre un secolo dopo, nel 1907, l’idea venne ripresa dal costruttore inglese William Willet, e questa volta trovò terreno fertile. In Italia venne usata saltuariamente già dal lontano 1916 e adottata in misura definitiva nel 1966; durava 4 mesi: da maggio a settembre. Tale durata venne estesa a sei mesi nel 1980 anticipando l’inizio alla prima domenica di aprile e poi dal 1981 all’ultima domenica di marzo. Un ulteriore prolungamento di un mese è stato introdotto nel 1996, insieme al resto dell’Europa quando la fine fu spostata all’ultima domenica di ottobre.

Nei giorni immediatamente successivi al cambio dell’ora (ossia al passaggio da ora solare a legale e viceversa), alcune persone lamentano disturbi dovuti all’alterazione del ciclo sonno-veglia. Si tratta dello stesso fenomeno che si riscontra nelle persone che viaggiano in aereo tra paesi separati da diversi fusi orari (il cosiddetto jet lag); in questo caso però l’effetto è minore perché il cambiamento di orario è di una sola ora e molte persone non avvertono alcun disturbo. Da un sondaggio condotto dal Codacons risulta che gli italiani sono per il 50% a favore e per il 50% contrari all’ora legale. La stessa inchiesta ha tuttavia rilevato che la maggior parte degli intervistati è a favore dell’abolizione dell’ora solare. Questa soluzione comporterebbe l’utilizzo dell’ora legale tutto l’anno, eliminando i fastidi legati al cambio di ora: il problema sarebbe che d’inverno, con meno ore di luce a disposizione, uno slittamento in avanti di alba e tramonto potrebbe fornire sì un’ora di luce in più alla sera, ma anche una in meno ogni mattina, mentre le attività umane continuerebbero a svolgersi con lo stesso orario.