Concordia, ufficiali giocavano alla playstation: “Schettino disse: ho fatto un guaio”

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20131007_schettino-concordia«Dopo dieci minuti avevamo perso tutto», «la mia percezione era che la nave era persa»: così l’ufficiale Giovanni Iaccarino nella ricostruzione del naufragio della Costa Concordia testimoniando al processo di Grosseto. «Sapevamo che stavamo affondando – ha anche detto – in pochi minuti».

«Schettino aveva le mani nei capelli e diceva: ‘Ho fatto un guaiò»: così il primo ufficiale di coperta Giovanni Iaccarino raccontava nel video fatto girare dai pm di Grosseto sulla nave gemella Costa Serena cosa accadde in plancia dopo l’urto con gli scogli del Giglio da parte della Costa Concordia.
Iaccarino nella sua testimonianza ricorda di essere andato «nella plancia di comando» dopo l’urto e di aver notato che gli strumenti indicavano che la nave «era passata da 16 nodi di velocità a nove». «Guardai la carta nautica e vidi che eravamo su un fondale vicino agli scogli del Giglio. Ho guardato il pannello ed era pieno di lucine rosse. Poi il comandante Schettino si è messo le mani ai capelli ed ha detto: ‘Ho fatto un guaiò».

Giocavano alla PlayStation. Il primo ufficiale di coperta Giovanni Iaccarino e l’ufficiale cartografo Simone Canessa al momento dell’urto della Costa Concordia contro gli scogli erano a riposo «in cabina» e «giocavamo alla playstation mentre avvertimmo una sbandata della nave a dritta, poi a sinistra. Caddero materiali, la sensazione era di aver preso una secca o di aver fatto una collisione. Fu questa l’impressione che ebbi all’istante».