Come il cioccolato ci rende più “intelligenti”

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A quanto pare, del cioccolato non smetteremo mai di conoscere le virtù: già da diversi decenni, in effetti, molti studi si sono concentrati sui benefici effetti di un alimento che, probabilmente, è tra i più amati al mondo. L’ultima ricerca interessata a sviscerare i segreti del “magico” toccasana originario dell’America meridionale si è occupata del suo effetto sulle abilità cognitive, verificando come il cioccolato possa fornire un importante sostegno per mantenere il cervello in forma, specialmente quando si è un po’ avanti con l’età: gli studiosi della Harvard Medical School di Boston guidati dalla dottoressa Farzaneh A. Sorond hanno seguito un gruppo di volontari per un mese e reso noti i risultati del proprio lavoro in un articolo pubblicato da Neurology lo scorso agosto.

Del suo effetto benefico sullo stress e contro l’ansia, già si sa. Come del potere antiossidante e, in alcuni casi, della sua influenza positiva sul colesterolo, ma ora è stato scoperto che il cioccolato influirebbe sull’intelligenza, o meglio sulla circolazione cerebrale. La ricerca è stata condotta su 60 pazienti anziani con disturbi della circolazione sanguigna cerebrale e ha mostrato che due tazze di cioccolata calda al giorno per 30 giorni portano a un picco di memoria e ad un aumento della capacità di pensiero e concentrazione del 30%.