5 cantanti famosi che hanno previsto la loro morte in una canzone

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Ci sono artisti che nel corso della loro vita hanno cantato la morte, alcuni sono riusciti per caso a cantare persino la propria.

 

5. Marc Bolan (T. Rex) — “Solid Gold Easy Action”

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Decisamente preciso invece Marc Bolan, un rocker deli anni ’80 che in una strofa cantava “Life is the same and it always will be. Easy as picking foxes from a tree.” La vita facile come cogliere volpi dagli alberi? Non si sa, ma si sa che Bolan morirà scchiantandosi con un’auto contro un albero, la targa dell’auto era FOX 661L.

 

#4. Proof — “40 Oz” and “Like Toy Soldiers”

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Il rapper Proof invece non solo aveva cantato la sua morte con discreta precisione, sarà ucciso in un club mentre gioca a biliardo in seguito a una lite, ma aveva anche interpretato il ruolo di un uomo ucciso in un club in video del collega Eminem, che uscità dopo la sua morte.

 

#3. Jackie Wilson — “Lonely Teardrops”

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Più rapida la fine di Jackie Wilson, colpito da un infarto fulminante sul palco il 29 settembre del 1975, proprio mentre cantava la stroafa ” il mio cuore sta piangendo” dal pezzo “Lonely Teardrops”.

 

#2. Warren Zevon — “Factory”

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Meno colorata, ma non meno tragica la fine di Warren Zevon, che in una canzone The Factory parlava delle morti da mesotelioma provocate dall’amianto, gli diagnosticheranno la stessa malattia dandogli appena sei mesi di vita, anche se non era mai stato in fabbrica in vita sua e se non aveva frequentato ambienti particolarlmente inquinati dall’amianto.

 

#1. Sam Cooke — “Frankie and Johnny”

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Sam Cooke, che nel 1964 ha ripreso con grande successo “Frankie and Johnny”, canzone ormai centenaria che narra di una donna che uccide il suo uomo con tre colpi di pistola. Cinque mesi dal lancio della sua versione di questo grande classico Cooke finirà ucciso con tre colpi di pistola dalla manager di un albergo, alla quale si era rivolto, nudo e ubriaco, con la pretesa di cercare la biancheria smarrita nell’ufficio della donna.