Uccide il marito, lo fa a pezzi e lo cuoce in pentola: “stanca delle sue violenze”

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20130902_84844_415292_sf03000000_7698946_medium Uccide il marito, poi lo fa a pezzi e li mette a bollire in pentola. È accaduto in Cina dove una donna ha deciso di vendicarsi di mesi e mesi di violenze da parte del coniuge. La donna è stata aiutata dalla figlia, anche lei vittima delle angherie paterne, e insieme hanno portato a termine l’efferato omicidio.
Prima di ucciderlo l’uomo è stato sottoposto a torture per tre giorni e privato di acqua e cibo.

Le due hanno provato ad eliminare ogni traccia facendo bollire le parti del corpo ma il senso di colpa ha prevalso e la donna dopo qualche giorno si è consegnata alle autorità confessando l’accaduto. A riportare il fatto è l’Huffington Post che sostiene che a causa dello stress ed del rimorso per aver commesso l’omicidio la donna ha perso bene 6 chili. Per ora non ci sono prove dell’omicidio e la polizia sta portando avanti le indagini.