Troppi social network mandano in tilt: la memoria a breve termine

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Povero nostro cervello, quanta roba da smaltire: la memoria a breve termine, diversamente da quella a lungo termine, ha infatti uno spazio molto limitato e ha anche dei limiti temporali. Dunque non si può sovraccaricare perché rischia di andare in tilt. L’avvertimento viene dai ricercatori svedesi che scoraggiano gli utenti dal trascorrere troppo tempo sui social consigliando loro di prendersi qualche pausa salutare ogni tanto, per il bene della tartassata e spremuta memoria a breve.

Uno studio infatti avverte: trascorrere troppe ore su Fb e simili può compromettere le capacità mnemoniche e causare la perdita di informazioni importanti. Secondo i ricercatori del KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma in sostanza in una sessione media di social network un utente è sottoposto a una tale overdose informativa da perdere contenuti importanti del proprio archivio per far posto in qualche modo a una nuova mole di dati spesso inutili. Il problema si manifesta nella memoria a breve termine, che in sostanza con Fb o siti simili si intaserebbe. Come suggerisce Erik Fransen, alla guida dello studio, gli effetti di una vita iperconnessa senza pause fisiologiche potrebbero manifestarsi anche sulle capacità mnemoniche, perché quando il cervello va in pausa in realtà è intento a processare informazioni che stanno alla base della memoria a breve e dunque va lasciato lavorare, senza sovraccaricarlo.