Dividono la casa con un porta in ferro per difendersi dal figlio violento

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190941932-78569512-9936-4941-b8eb-eb270f775339Stanchi delle continue minacce subite dal figlio 46enne tossicodipendente, avevano diviso l’appartamento dove abitano con una grossa porta in ferro, ricavandovi uno sportello solo per passargli cibo e altri generi di prima necessità. Ma all’ennesima richiesta di denaro con relative minacce hanno ceduto e si sono rivolti ai carabinieri.

E’ accaduto ieri sera a Torre del Greco, in provincia di Napoli, dove i militari dell’Arma, agli ordini del comandante Vincenzo Amitrano e del capitano Michele De Rosa, hanno arrestato l’uomo con le accuse di estorsione aggravata, maltrattamenti in famiglia e violenza privata.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 46enne aveva chiesto ai genitori 2.000 euro in contanti. Al rifiuto ha iniziato a inveire, minacciando la madre e il padre di ucciderli. L’anziana donna, impaurita, si è rifugiata in un’altra stanza, prima di chiedere l’aiuto dei carabinieri. Solo l’arrivo dei militari ha permesso di bloccare l’uomo.

Ascoltata in caserma, la madre dell’uomo ha raccontato delle continue vessazioni e del fatto che, per evitare il contatti diretti con figlio, aveva riservato a quest’ultimo parte dell’appartamento (una stanza e un bagno) con ingresso indipendente. In particolare la donna, per dividere la parte dell’appartamento da quella destinata al figlio, aveva installato una porta in ferro sempre chiusa a chiave e sulla quale aveva ricavato uno sportellino, mediante il quale prendeva contatti con il figlio solo per dargli da mangiare.

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Il pm di turno della Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha disposto che l’uomo, dopo le formalità di rito, fosse portato nel carcere napoletano di Poggioreale.