Sacerdote ‘lupin’, rubava oggetti d’oro dalle offerte: “bottino da 100mila euro”

1253

oro_chiesa--180x140I fedeli lo stimavano perchè si dava un gran da fare aiutando a organizzare le attività della parrocchia che lo aveva ospitato più volte durante la sua permanenza a Gioiosa Marea, comune di 7mila abitanti in provincia di Messina. In realtà il sacerdote, di origini keniote, si muoveva come Lupin.

Il suo obiettivo, secondo i carabinieri che lo hanno fermato stamani all’aeroporto di Fiumicino, erano gli oggetti in oro e in argento donati dai fedeli in omaggio alla Madonna delle Grazie, alla Madonna delle Lacrime e al patrono nella chiesa di San Nicola. Il religioso avrebbe rubato i preziosi per poi rivenderli al mercato nero: un colpo che gli avrebbe fruttato circa 100 mila euro. Tracce di questi soldi sarebbero state trovate in un conto corrente intestato al sacerdote. A incastrare il prete-ladro sono state le videocamere di sorveglianza piazzate nella chiesa. L’indagine è scattata dopo la denuncia dell’arciprete di Gioiosa Marea don Salvatore Danzì, che lo scorso agosto si è rivolto ai carabinieri, coordinati dalla Procura di Patti (Me), per segnalare i furti. Dai filmati sarebbe emerso che il prete, lo scorso aprile, prima avrebbe tentato di coprire le videocamere e poi si sarebbe introdotto nel locale dove erano custoditi gli oggetti preziosi.