Novara, genitori ritirano i figli da scuola: “troppi rom in classe”

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20130910_bimbirom Il rom entra in classe e la scuola si svuota. Accade nell’unica scuola elementare di Landiona, paesino di appena 600 anime in provincia di Novara, dove le famiglie dei bimbi italiani hanno deciso, in occasione del primo giorno di lezione, di fuggire in massa per trasferire i loro figli nella scuola di un paese vicino, Vicolungo.

Il motivo? La presenza in classe di bimbi di etnia rom. Il doppio rispetto ai bambini provenienti da famiglie italiane, appena una dozzina. Una decisione che sta facendo discutere non poco l’intero mondo della scuola. Ma il paese si difende, rispedendo al mittente l’accusa di razzismo. «I bambini di famiglie rom sono 28 ma in pochi frequentano – spiega il sindaco, Marisa Albertini – questa mattina (ieri ndr) erano in sei. Abbiamo pochi bambini e l’intenzione era quella di fare l’accorpamento con la scuola di Vicolungo, mettendo anche uno scuolabus, ma per ora non ci siamo riusciti. Non siamo razzisti, mi dispiace. Molti genitori hanno iniziato a spostare i bambini e poi lo hanno fatto anche gli altri».