La sorella del ministro Kyenge finisce in tribunale: “Ha picchiato una vicina albanese”

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20130905_53045_cdf6671fdbc3ce0e300f6a706700c720Tutto per colpa di una bicicletta: la sorella del ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge, Kapya detta ‘Dora’, non voleva vederla appoggiata contro il muro del condominio di edilizia popolare dove abita a Ginestreto di Pesaro.

La sua vicina di casa albanese Aferdita Beqiri invece la voleva appoggiare su quel muro, ma ‘Dora’, dipendente part time all’Ipercoop di Pesaro, ora in aspettativa e spesso a fianco della sorella nelle occasioni ufficiali, non lo tollerava perchè considerava quel muro di sua proprietà e non del condominio.

Una banale lite di vicinato tra due immigrate, anche se una è imparentata con il rappresentate del Governo che si occupa appunto dell’integrazione degli stranieri e dei nuovi cittadini italiani. Una tensione che però è cresciuta di intensità fino al 18 aprile scorso quando ‘Dora’, alla presenza di testimoni, avrebbe preso a pugni e insultato la vicina, lasciandosi andare ad un riferimento alla sua nazionalità e ad una frase italianissima: «ho le spalle coperte, mia sorella è in Parlamento».

Un mese dopo la Beqiri l’ha querelata e ora la sorella del ministro dovrà rispondere di questo episodio davanti al Giudice di pace: dopo avere chiuso l’inchiesta la Procura di Pesaro ha chiesto la data di fissazione del processo, non ancora definita, un atto che equivale alla richiesta di rinvio a giudizio per la procedura davanti ad un giudice ordinario.