La Cina si compra il 5% dell’Ucraina

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L’organizzazione governativa cinese XPCC ha firmato un accordo con la KSG Agro, la principale azienda agricola dell’Ucraina, che stabilisce che l’Ucraina destinerà alla Cina 100 mila ettari di terreni agricoli di alta qualità nella regione orientale di Dnipropetrovsk, che verranno destinati alla coltivazioni e all’allevamento di maiali. L’accordo è stato reso pubblico negli ultimi giorni ma risale allo scorso giugno: si estende per 50 anni e prevede un graduale aumento di terreno fornito alla Cina, fino a un totale di tre milioni di ettari, una superficie pari a quella del Belgio. Di fatto l’Ucraina cederà alla Cina il 5 per cento del suo territorio complessivo e il 9 per cento delle sue terre coltivate. L’accordo prevede che il raccolto e i maiali vengano venduti a due grosse aziende cinesi a prezzi favorevoli.

La notizia dell’accordo è stata data da un comunicato stampa del XCPP, un’organizzazione economica e semi-militare della regione autonoma dello Xinjiang nel nord-ovest della Cina, fondata negli anni Cinquanta con l’obiettivo di recuperare e preservare le terre coltivate e difendere le zone di confine dal’Unione Sovietica. Il comunicato, ripreso dal quotidiano di Hong Kong South China Morning Post, non rivela l’entità dell’investimento, ma ad agosto il quotidiano ucraino Kyiv Post aveva scritto che avrebbe ammontato a più di 2,6 miliardi di dollari.