Kyenge: “Togliere ‘mamma’ e ‘papà’ dai moduli d’iscrizione per l’asilo”

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kyenge-legge-bossi-fini-300x225Polemiche in vista dopo le affermazioni del ministro per l’integrazione Cecile Kyenge, che si è detta d’accordo con la posizione espressa dalla neodelegata ai diritti civili del Comune di Venezia, Camilla Seibezzi, per utilizzare la terminologia “genitore” nei documenti e per annullare le distinzione fra coppie di genitori eterosessuali e omosessuali: “Mi sono sempre battuta per le pari opportunità. Se questa è una proposta che le rafforza, mi trova d’accordo”. Più nel dettaglio, la Seibenzi – delegata ai “Diritti Civili e alle Politiche contro le discriminazioni” e consigliere del Comune di Venezia – aveva proposto di togliere dai moduli d’iscrizione ad asili e scuole la denominazione “padre” e “madre” per lasciare invece spazio a “genitore 1” e “genitore 2”.

Il primo a replicare è stato Matteo Salvini, della Lega Nord: “Il ministro Kyenge è da ricoverare. Deve farsi curare. Lei e tutti quelli che la pensano come lei”. Poi ha proseguito: “Non so se ridere o piangere, è la fine di tutto. Se fanno paura le parole sacre come mamma o papà vuol dire che la società si sta autodistruggendo. E’ demenziale questa cosa partita da una consigliera di Venezia che deve cambiare mestiere. Sicuramente dove c’è un sindaco della Lega non passerà. La società si sta suicidando”.