Grecia, austerity al supermercato. Da domani in vendita i cibi scaduti

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118923_476131_CIBO2_6331_8685558_medium La Grecia affila le armi anti-austerity e – in attesa di una ripresa che non si vede ancora all’orizzonte – dà il via libera operativo alla vendita dei cibi scaduti. Il Governo ellenico ha pubblicato la direttiva che dal primo settembre consentirà ai supermercati di tenere sugli scaffali anche i prodotti etichettati “da consumare preferibilmente entro” dopo la data di scadenza. La merce di questo tipo dovrà essere collocata in spazi appositi ben separati dagli altri cibi e sarà venduta per periodo limitato e a forte sconto. Un modo per venire incontro a una popolazione costretta a tirare la cinghia dall’austerity lacrime e sangue imposta dalla Troika che per ora ha prodotto un risicato pareggio di bilancio ma anche una disoccupazione record al 27,6% (64,9% per i ragazzi tra i 15 e i 24 anni) e un calo delle vendite al dettaglio nel primo semestre del 2013 vicino al 14%.

“Questo provvedimento non comporta nessun pericolo per i consumatori e la loro salute – ha sottolineato Giorgos Stergiou del ministero dello sviluppo economico -. Il marchio “da consumarsi preferibilmente entro” è uno strumento di sicurezza e marketing dei produttori ma non significa assolutamente che il prodotto non sia ancora buono o pericoloso”. I prodotti con giorno e mese di scadenza potranno rimanere in vendita nell’area “promozioni” per una settimana dopo la data, quelli con mese e anno per un mese e quelli con un limite legato solamente all’anno, per tre.